“Grimaldi Lines” è il nuovo singolo del cantautore emergente Mosto

Grimaldi Lines è un brano che parla di un attracco in una nuova vita. Parla di una ragazza sarda che, dopo aver girato il mondo, decide per amore di trasferirsi sui colli piemontesi. Il momento in cui il suo traghetto attracca a Genova diventa la metafora della sua scelta coraggiosa di rinunciare alle grandi città per potersi godere le gioie di una vita di coppia in campagna. Un brano intimo, introspettivo e autobiografico con cui mi sono concesso di fermarmi un attimo ad apprezzare un momento di grande cambiamento della mia vita. La produzione di Molla, con la supervisione artistica di Sala, rende il sound al tempo stesso solare e profondo, passando da ritmi in levare a un funk dal sapore anni ’80.

"Grimaldi Lines" è il nuovo singolo del cantautore emergente Mosto

“Grimaldi Lines” è il nuovo singolo del cantautore emergente Mosto

BIOGRAFIA

Mosto è un cantautore che arriva dai Colli Tortonesi e che proprio dal suo territorio prende la linfa vitale per raccontare storie di vita e di vite. Nei suoi pezzi le sonorità indie contemporanee incontrano i suoni e le immagini delle valli del vino, aggiungendo un retrogusto country a questa insolita mescolanza musicale. Dopo la pubblicazione di due singoli, Mr. Timorasso e Mario, affiancati da due videoclip che raccontano il mondo da cui arriva, pubblica il suo primo album Bella vite, autoprodotto durante la quarantena. Poi, insieme a Visory Indie escono alcuni singoli: Stiamo bene da morire, Lievito, Cynar e 2006, che ospita il featuring di Massaroni Pianoforti. Le sue influenze spaziano tra le sfumature dall’indie italiano: Brunori Sas, Frah Quintale, Willie Peyote, Canova, Motta, Ex-Otago, Fulminacci, Carl Brave, Cesare Cremonini, Tre Allegri Ragazzi Morti. Dal vivo, la sua esperienza in gruppi punk e reggae si unisce a quella della “Sobria Orchestra Timorasso”: un’accurata selezione di musicisti collinari di diverse età ed estrazioni.

Per Mosto il legame con la sua terra è diventato un vero marchio di fabbrica, che lo ha portato a rinunciare alla vita metropolitana di Milano ed a diventare un punto riferimento per il movimento musicale e artistico dei suoi territori.